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 Group: FounderPosts: 1284 Location: Pessano con Bornago[MI] Status:  | |
|  Fra gli appassionati di misteri non si parla d'altro: secondo il calendario Maya, il 21 dicembre 2012 sarà la fine del mondo. O almeno di questa era, del mondo come lo conosciamo noi adesso. I segnali che sembrano avvalorare questa ipotesi arrivano da fonti e culture diverse: i seguaci della New Age segnano per quella data l'inizio della cosiddetta "Età dell'acquario"; le profezie sui papi di Malachia si fermano al pontefice attuale; proprio per quel giorno c'è chi parla di un'invasione extraterrestre. E poi le leggende cambogiane, la profezia dei teschi di cristallo, la teoria delle piramidi d'Egitto come strategia per evitare il congiungimento dei poli previsto per la fatidica data. Fino all'ultima profezia di Nostradamus, che parla di una grande rivelazione religiosa che porrà fine al mondo come lo abbiamo conosciuto finora e darà avvio a un periodo di pace lungo 400 anni. Dobbiamo davvero aspettare quella data col fiato sospeso? E cosa succederà dopo? Sarà una catastrofe o una nuova rinascita, una inaspettata rivelazione? Il conduttore di "Voyager" guida il lettore nella fascinazione di grandi misteri e nella vertigine di domande inquietanti senza mai far perdere l'orientamento. Proponendo infine una sua originale, strabiliante, ipotesi su quello che potrebbe accadere all'alba del 21 dicembre 2012. G: "Qual è la tua ipotesi? Secondo te quale poteva essere il vero scopo dei costruttori delle Piramidi?" R: " Non le costruirono di certo perchè volevano una tomba eterna. A mio avviso, erano sicurissimi che sarebbero vissuti in eterno. Fatto sta che - chiunque fossero questi costruttori - ci riuscirono: riuscirono a trasmettere la potenza delle loro idee attraverso qualcosa che è a tutti gli effetti eterno. Riuscirono a creare una forza che è funzionale di per sè, ammesso che la si comprenda. e quella forza è costituita dalle domande che ti sfida a porre. Secondo me conoscevano alla perfezione la mente umana. Conoscevano il gioco del rito... Giusto? Parlo sul serio. Sapevano il fatto loro. Sapevano di poter iniziare la gente al loro modo di pensare in un futuro molto lontano anche se non potevano essere presenti di persona. Sapevano che potevano riuscirvi creando una macchina eterna, la cui funzione fosse quella di generare domande... La macchina sono le piramidi! E guarda noi. Che cosa stiamo facendo? Stiamo facendo domande. Ce ne stiamo qua tremanti, a un'ora impossibile, a fissare il sole che sorge, e poniamo domande, un'infinità di domande, proprio come siamo stati programmati per fare. Il fatto è che siamo nelle mani di veri maghi, e i veri maghi sanno che con i simboli - con i simboli giusti, con le domande giuste - possono guidarci da iniziarci da soli. A condizione, cioè, che siamo persone che si pongono domande. E, se lo siamo, allora nello stesso momento in cui cominciamo a porci domande sulle piramidi cominciamo a imbatterci in tutta una serie di risposte che portano ad altre domande, e poi ad altroe domande ancora finchè finalmente ci iniziamo da soli..." |
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